NOTIZIE INDIANE: Leh

Finalmente il mal di montagna e’ sparito, anche se qualsiasi sforzo risulta triplicato.
Ieri e’ stata la prima giornata produttiva., ci siamo arrampicati su di una montagna che sovrasta la citta’ il cui picco e’ sormontato da un fantastico monastero del 1430 dove ho trovato dei dipinti di tara altrettanto antichi!!
Il peasaggio……imponente, desertico, montuoso, fantastico, incredibile!!!!

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La cittadina di pietre si stendeva ai nostri piedi con tutte la sua affascinante modestia, secca e polverosa, viva e disordinata, sporca e meravigliosa, sovrastata da montagne giganti e sontuose le cui cime vorrebbero toccare il cielo…
Purtroppo lì abitava un solo monaco che si e’ rifiutato di parlarmi.
Per fortuna dopo ne e’ arrivato un altro con cui mi son fatta una bella chiaccherata e che mi ha dato un po’ di consigli.
Oggi, invece, siamo andati in un villaggio, che e’ una riserva tibetana, dove si trova anche il centro studi e la scuola di buddhismo, per cercare un Lama indicatomi dal monaco incontrato sulla montagna.
Non l’ho trovato…però ho trovato l’aiuto commovente del direttore della scuola che si e’ tenuto il mio questionario e che mi ha dato un appuntamento per lunedi’!!!!

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Subito dopo siamo entrati nel campo, proprio durante la ricreazione dei bambini che ci hanno assiliti, incuriositi e affascinati dalle foto che, grazie alla digitale, potevo subito mostrare  e per le quali quasi si picchiavano buttandosi uno sull’altro e strappandomi la macchina dalle mani…

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Senno’ il clima di qui e’ sorprendente. Il sole, quando c’e’,cioè quasi sempre, e’ violento, si sente proprio che ci siamo avvicinati alla sua maestosa presenza, resa ancora piu’ regale del paesaggio che si stende arido ai suoi piedi e che sembra voglia giunger sempre piu’ in alto…fino a toccarlo. Ma, come una nuvola o un brevissimo tramonto si avvicina, la temperatura scende vertiginosamente.
La cosa piu’ fastidiosa di questo luogo e’ senza dubbio la polvere, finissima e onnipresente che si infiltra ovunque, soprattutto nell’apparato respiratorio, togliendoti il respiro e facendoti sanguinare il naso devastato da caccole che sembrano pietre….

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